Le serate di Après-coup

  • 10
    10.Gennaio.Giovedi

    20:30-22:30
    2019.01.10

    Après-Coup teatro: 10 gennaio 2019

    GRRROSA
    di Chiara Verzola
    arrangiamenti Flavia Ripa
    con Chiara Verzola e Flavia Ripa

    Sono rimasta stregata, impressionata dal potere viscerale e vulcanico della voce di Rosa Balistreri.
    Rosa è cresciuta nel dopoguerra siciliano tra “fame, legnate e canzoni” e scomparsa nel 1990 dopo una vita rock’n’roll, con la trinacria nella voce, la lotta nel cuore e il blues nelle vene.
    Mi sono chiesta come fare diventare musicalmente contemporanea una donna stimata da Toquinho, ma disprezzata dai propri vicini di casa.
    Come vivrebbe oggi Rosa?
    Forse in un posto occupato; canterebbe contro i soprusi delle nuove mafie e ascolterebbe PJ Harvey: Rosa Balistreri nel 2019 si presenterebbe così, e indosserebbe un vestito nuovo.
    È dunque un tradimento?
    Sì, senza dubbio.
    Con l’aiuto di Flavia Ripa (musicista, attrice, sound designer) mi sono allontanata dalle orchestrazioni dell’epoca e scarnificando alla sola voce e chitarra queste nove canzoni, ho costruito loro un nuovo abito musicale, con l’uso di strumenti diversi: chitarre elettriche piene di effetti e modulazioni.
    Farà da cornice teatrale al concerto un’intervista con la Cantautrice, dove verranno toccati vari temi affrontati da Rosa Balistreri nelle sue canzoni – come i soprusi dei potenti, la sofferenza del popolo, i rapporti tra mafia e Chiesa, l’emigrazione e l’abbandono di una terra nella quale non si ha più motivo di restare – temi attualissimi. C’è un brano “Terra can un senti”, che potrebbe essere addirittura il manifesto di questa condizione. Così, la canzone popolare e il folk rappresentano quella catarsi emotiva che aiuta a ricostruire qualcosa dentro di sé.
    Grrrosa debutta a Milano nel 2016 e arriva , dopo diverse tappe tra teatri e case, a New York e a Philadelphia nel 2017.

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    INGRESSO: 20 EURO COMPRENSIVO DI APERITIVO
    Info e prenotazioni: proscenio@apres-coup.it oppure 02.38243105

  • 24
    24.Gennaio.Giovedi

    21:00-23:00
    2019.01.24

    “Qualcuno era comunista” – Omaggio a Giorgio Gaber di Federico Sirianni

    Il prossimo 24 gennaio, dalle ore 21, da Après-coup Milano, via Privata della Braida 5, andrà in scena lo spettacolo del cantautore genovese, Federico Sirianni,“Qualcuno era comunista” – Omaggio a Giorgio Gaber.

    Durante lo spettacolo, Federico Sirianni cederà il palco a Diego Beccee Riccardo Tabilio, attori dell’Accademia Paolo Grassi, che presenteranno alcuni estratti di: “G Punto Zero. Che cosa direbbe Gaber”, recital che da tempo, i due giovani attori, portano in giro per l’Italia, un inno dedicato all’amore per il grande Gaber.

    “Qualcuno era comunista” è il titolo di un celeberrimo monologo di Giorgio Gaber, che fu messo in scena nel tour tra il 1991 e il 1992.

    Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, il cui percorso artistico nasce proprio assistendo giovanissimo agli spettacoli di Gaber, al quale è legato da un filo strano e sottile, avendo lavorato in più di un’occasione con storici collaboratori di Gaber, da Gianpiero Alloisio ad Arturo Brachetti ai musicisti del teatro-canzone.

    “Con questo spettacolo -commenta Sirianni- cerco di ripercorrere alcuni pezzi di storia dello straordinario artista milanese, scegliendo tra le canzoni e i monologhi, quelli più significativi in ciò che veniva definito, in quegli anni belli e difficili, ‘il politico e il personale’. Un omaggio pieno di passione e rispetto per uno dei più straordinari uomini di spettacolo del Novecento italiano”.

    Da “Far finta di essere sani” al “Dilemma” o al testamento di “Non insegnate ai bambini”, il recital di Sirianni sarà accompagnato da due attori della Paolo Grassi che si sono posti la domanda: Gaber cosa direbbe di tutto questo? “Abbiamo cercato di rispondere con pezzi del Signor G -precisa Diego Becce, attore- e pezzi inediti scritti da Riccardo Tabilio”.

    INGRESSO: 15 EURO
    Info e prenotazioni: proscenio@apres-coup.it oppure 02.38243105

  • 31
    31.Gennaio.Giovedi

    18:00-22:00
    2019.01.31

    Giovedì 31 gennaio 2019 dalle ore 18 la galleria d’arte contemporanea Après-coup Arte inaugura la personale “Fino a qui noi siamo” dedicata alla scultrice Elena Mutinelli, a cura di Sarah Lanzoni.

    Le opere dell’artista, molte delle quali inedite, ristabiliscono la verità di cui l’immagine può essere portatrice e il contatto con il corpo, con i cinque sensi. “Fino a qui noi siamo” è una citazione rubata alle “Elegie duinesi” di Rilke e richiama anche il titolo scelto per una scultura inedita, esposta per la prima volta in questa mostra. Se contestualizzata rispetto alla produzione dell’artista può diventare un’espressione poetica capace di indurre alla riflessione sull’urgenza – palpabile, oggi più che mai – di ripristinare i confini dello spazio vitale di ogni individuo, il limite tra reale e virtuale, tra essere e non essere di shakespeariana memoria. Corpi nudi, scolpiti e disegnati, lottano contro la frammentazione e la velocità delle informazioni, contro la perdita progressiva della memoria individuale e collettiva.

    L’arte della Mutinelli restituisce sacralità al corpo in quanto tempio in grado di comunicare messaggi importanti e di “parlare” attraverso la forma, l’energia e la forza che emana.

    Nota biografica

    Elena Mutinelli si dedica alla scultura fin da adolescente, frequentando a Milano lo studio di Gino Cosentino, allievo di Arturo Martini, che le insegna l’amore per il marmo e la forma. Dopo aver conseguito la Laurea di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera si trasferisce a Pietrasanta per apprendere la tecnica del marmo. Nel 1995 si stabilisce a Milano dove lavora con prestigiose gallerie d’arte. Dal 1994 collabora con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per riprodurre fedelmente dal modello originale gli ornati del Duomo di Milano. Le sue opere hanno avuto il riconoscimento del pubblico e delle gallerie che le hanno dedicato importanti mostre personali e collettive e fanno parte di collezioni internazionali private e pubbliche. Nel 2012 apre un nuovo studio in Brianza esponendo attivamente in mostre istituzionali. Nel 2015 lavora con l’Assessorato alla Cultura di Pietrasanta e la Regione Toscana per un progetto in collaborazione con il Concilio Culturale dell’Alabama (Usa). Ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

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    INGRESSO LIBERO
    galleria@apres-coup.it | 02.38243105

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