Le serate di Après-coup

Le serate di Après-coup

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  • La Molli – con Arianna Scommegna
    20:00-23:00
    2018.09.14

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    LA MOLLI
    Divertimento alle spalle di Joyce
    di Gabriele Vacis e Arianna Scommegna
    regia Gabriele Vacis
    con Arianna Scommegna
    produzione ATIR TEATRO RINGHIERA
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    Sono confidenze sussurrate, confessioni bisbigliate quelle della Molli. Il monologo di Molly Bloom che conclude l’Ulisse di Joyce dal quale Gabriele Vacis – che ne è anche regista – e Arianna Scommegna prendono le mosse, del quale colgono le suggestioni e con il quale continuano a dialogare per tutto lo spettacolo, calando il personaggio in una quotidianità dalle sonorità milanesi e traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni, che hanno il sapore del nostro tempo. Arianna Scommegna è sola sul palcoscenico, seduta al centro della scena; il suo monologo intenso, irrefrenabile, senza punteggiatura, senza fiato, è stretto tra una sedia, un bicchiere poggiato a terra e una manciata di fazzoletti ad assorbire i liquidi tutti, sacri e profani, di un vita di solitudine e insoddisfazione, come una partitura incompiuta. Il fiume di parole è lo stesso flusso di coscienza del personaggio di Joyce che riempie una notte insonne di pensieri e bugie, mentre aspetta il ritorno a casa del marito, Leopold, come la Molli aspetta Poldi. L’attrice, in bilico tra il romanzo e la vita, ripercorre la propria esistenza di poco amore, infinite attese, occasioni mancate, dal primo bacio a un rosario di amanti da sgranare per mettere a tacere il vuoto, dal dolore di un figlio perduto fino a un finale ‘sì’ pronunciato comunque in favore della vita, dell’amore da una donna mai piegata alla rassegnazione. Le note dolenti si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva; il testo gioca sempre, costantemente, con il doppio registro denunciato fin dal sottotitolo, Divertimento alle spalle di Joyce. Frammenti di vita raccontati in modo ora scanzonato ora disperato, storie di carne e sangue, vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata.

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    Meritato, anzi meritatissimo – e a giungere nel momento giusto, quando il suo curriculum è ormai ricco di solide e bellissime prove, come la recente e straordinaria Cleopatràs di Giovanni Testori –
    questo Premio Hystrio all’interpretazione che viene assegnato ad Arianna Scommegna.
    Attrice, la lombarda Scommegna, che da un quindicennio – cioè da quando comparve sulla scena e fu tra le fondatrici della compagnia ATIR – ha saputo imporsi non solo grazie al suo forte temperamento, ma anche e soprattutto perché capace, grazie a un impressionante ventaglio di registri espressivi, di recare a ogni suo personaggio qualcosa di struggentemente personale. Capace di caricarlo di una verità nuova e sconosciuta.
    È successo, sotto la guida di Serena Sinigaglia, con la shakespeariana Giulietta, con il triplice ruolo di Fool/Lear/Cordelia in Lear, tutto su mio padre, con Ecuba ne Le Troiane. Ma Arianna ha saputo imporre il suo talento anche nel monologo. Se con Cleopatràs ci ha folgorato, non meno siamo stati avvinti quando, diretta da Gabriele Vacis, ha affrontato Joyce nello strepitoso La Molli, divertimento alle spalle di Joyce o ci ha condotto nella Milano di oggi causticamente descritta in Qui la città di M. da Piero Colaprico. Il Premio viene dato all’intrepida Arianna a valere anche d’auspicio per una fama ancor più grande di quella che già conosce.

    (Motivazioni Giuria Premio Hystrio all’interpretazione, 2011)

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    INGRESSO 20 EURO COMPRENSIVO DI APERITIVO
    Info e prenotazioni: proscenio@apres-coup.it oppure telefonando al numero 02.38243105
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  • Après-coup Arte: vernissage della personale “DIALOGHI” di Katia Dilella
    18:00-22:00
    2018.09.20

    Giovedì 20 settembre dalle 18.00 alle 22.00 la galleria d’arte contemporanea Après-coup Arte inaugura la personale “Dialoghi” dedicata alla pittrice milanese Katia Dilella.

    Le tele esposte incarnano i due percorsi di ricerca artistica sviluppati parallelamente dalla pittrice dal 2014 ad oggi. Sette opere – di cui un dittico – dedicate alla scrittura ed una dal carattere pittorico dialoganotra loro, riflettono e condividono l’approccio scrupoloso al lavoro di quest’artista, la tavolozza cromatica dai tenui toni pastello, la pennellata e il tratto delicati, il senso metafisico trasmesso dalle immagini.

    Le due produzioni si esprimono in risultati finali molto diversi che in comune conservano un elemento fondamentale: una ricerca basata sulla lettura approfondita di testi di varia natura dai quali scaturisce un pensiero che la Dilella trasferisce, a livello estetico e di contenuto, nelle sue opere.

    In particolare, nei lavori di scrittura, l’occhio percepisce a distanza lo spazio vuoto ma, a uno sguardo più ravvicinato, l’osservatore si ritrova stupito e impegnato a scrutare un microcosmo di particolari dalle dimensioni infinitesimali. Macchie di parole si espandono, evaporano in migliaia di lettere che è possibile percepire soltanto quando ci si avvicina sensibilmente alle tele. La tecnica si fa naturale portatrice di un messaggio: ricordare a ognuno di noi di scavare oltre la superficie di un’opera d’arte, per darne una lettura su tutti i piani, completa e profonda.

    Nella produzione di carattere prettamente pittorico, il lavoro dell’artista inizia dalle immagini memorizzate di paesaggi urbani e di particolari d’interni. I suoi sono zoom o flash di ricordi sui quali la mente si sofferma, dai quali entra ed esce continuamente sfruttando una memoria visiva consapevolmente allenata nel corso degli anni. Per la Dilella, dunque, latecnica può considerarsi uno strumento funzionale al racconto della propria anima.

    La scelta del titolo “Dialoghi” intende evocare la stretta connessione esistente tra il lavoro pittorico e quello di scrittura. La mostra, che dà spazio soprattutto alla più recente produzione della pittrice, comprende anche una serie di opere su carta realizzate nel 2018 e sarà aperta al pubblico, a ingresso libero, fino a venerdì 16 novembre 2018.

    In occasione della stagione autunnale, la galleria d’arte contemporanea Après-coup Arte lancia la nuova iniziativa “Bollicine in mostra”: una visita guidata alla personale “Dialoghi” con l’artista Katia Dilella e la curatrice Sarah Lanzoni, accompagnati da un calice di Blanc de Blanc.

    Martedì 2, 16 e 23 ottobre dalle ore 18.30 alle ore 19.30. Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata.

    Max 15 persone. Info e prenotazioni: galleria@apres-coup.it

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  • Jazz con Claudio Borroni Trio
    20:00-23:00
    2018.09.22

    Sulle note del jazz, della bossanova, dello swing… Il tutto passandro attraverso ballades che scaldano l’atmosfera!
    Claudio Borroni Trio sul palco di Aprè-scoup!
    Sabato 22 settembre, alle ore 20:00, vi aspettiamo in via Privata della Braida 5 – Porta Romana – per una serata all’insegna della musica!

    Per info e prenotazioni: info@apres-coup.it oppure chiamando il numero 02.38243105

    INGRESSO GRATUITO

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  • GLI AUDACI CANTORI – Ho lasciato cadere una foglia
    19:30-22:00
    2018.09.26

    GLI AUDACI CANTORI è una serata di racconti dal vivo ideata e curata dall’attore e performer Massimiliano Balduzzi per lo spazio Bistrot di Après-Coup. Ispirata agli incontri di storytelling contemporaneo, come The Moth eThe Tell di New York, e omaggio alfarefilò di un tempo lontano, l’idea è di dare al pubblico la possibilità di ascoltare quattro storie legate da un tema comune, narrate da altrettanticantoriinvitati da Massimiliano Balduzzi per l’occasione.

    Uniche condizioni cui ciascun narratore dovrà attenersi sono la veridicità della storia e una durata che non superi i quindici minuti.

    Con GLI AUDACI CANTORI s’intende presentare quattro storie che non siano state precedentemente scritte o memorizzate, ma che siano raccontate dal vivo con quell’immediatezza audace, imprevedibile e imperfetta, che caratterizza la narrazione orale.

    Per una sera, lo spazio incantato di Après-coup sarà teatro di una sperimentazione dedicata all’ascolto intimo che intende celebrarel’incredibile varietà dell’esperienza umana.
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    GLI AUDACI CANTORI
    CAPITOLO 3: HO LASCIATO CADERE UNA FOGLIA

    Per molti settembre segna l’inizio di un nuovo ciclo.
    L’estate è alla fine e dopo il tempo del riposo e del distacco si ricomincia spesso con la voglia di cambiare le cose.

    Come la foglia che cangiando colore si secca e cade, cosí, con l’arrivo dell’autunno siamo pronti a lasciare cadere gli inutili pesi: abitudini che non ci fanno piu’ bene, pensieri che tormentano e tolgono spazio,
    relazioni che frenano invece di stimolare la nostra crescita.

    La nuova stagione de GLI AUDACI CANTORI si apre con quattro storie
    legate alla capacità di lasciare cadere le foglie secche dalla nostra vita
    per fare spazio a nuovi germogli da curare durante l’inverno
    e far sbocciare nella nuova primavera.

    Buon ascolto.
    Massimiliano Balduzzi

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    Per info e prenotazioni: info@apres-coup.it oppure chiamando il numero 02.38243105

    INGRESSO LIBERO

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