Il mio nome è Cassandra

Il mio nome è Cassandra” è un monologo in cui un’attrice denuncia lo Stato per violento abbandono e recita la sua ultima parte, vaticinando la sparizione della voce dell’arte.

Nell’antica Grecia il teatro si trovava tra il tempio e il mercato, una linea verticale univa il basso all’alto, e questo è il ruolo dell’artista: essere il tramite tra la Verità più alta e la vita quotidiana. Un canale verso l’eternità.

Bisogna spegnere questa voce o lasciare che invada il nostro essere?
Il progetto pone l’attenzione sul ruolo dell’artista.
Al centro la figura dell’attore-creatore che sviluppa il suo multiforme ruolo. Sacerdote di un rito vivo con un interlocutore vivo, rito che non può esistere se non c’è qualcuno che lo ascolta.

Chi è oggi l’attore? Viene ascoltato?
Se sparisse, la verità, la bellezza e la creazione sopravviverebbero come desiderio nel cuore dell’uomo?
«Diventerò come una Sirena che ha un’arma ancora più fatale del suo canto: il silenzio»  (Franz Kafka).

Spettacolo ispirato ai lavori di Rudolph Steiner, George Steiner, Platone, Anton Cechov e Franz Kafka.

Scritto e diretto da Federica Bognetti
Produzione: Elsinor Centro di Produzione Teatrale – Compagnia Veranda Rabbit
Ringraziamenti: Macrò Maudit Teater; Francesco Camattini; Kabbalah Centre Italia.

INGRESSO 15 EURO con Green Pass rafforzato
PRENOTAZIONI
info@apres-coup.it I proscenio@apres-coup.it
02 38243105

ORARIO 21.30
(Per rispetto verso gli artisti, gli altri ospiti e per il controllo del green pass si prega di non presentarsi oltre le 21:00)

* Viste le norme di distanziamento vigenti la prenotazione è vivamente consigliata.

Il mio nome è Cassandra

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